L'Australia studia l'abolizione della Carbon Tax entro gennaio

Fotografie: Mike Bowers/Mike Bowers Guardian Australia

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L'Australia studia l'abolizione della Carbon Tax entro gennaio

Governo pronto a guidare l'abrogazione, dibattito carbon tax. Come è successo

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09 Luglio 2014

Canberra Territorio della Capitale Australiana 2601, Australia

Il premier australiano Tony Abbott presenterà la sua proposta di legge per la dissoluzione della carbon tax quest'anno. La mossa apre alla possibilità di nuove elezioni in Australia nel 2014 nel caso che il pacchetto legislativo venga respinto una prima volta a dicembre, come atteso, e una seconda volta a marzo o ad aprile da un Senato in cui il Governo non può contare su una maggioranza.
Abbott ha presentato il pacchetto in settimana, confermando che sarà il primo atto all'ordine del giorno alla riapertura del parlamento il prossimo 12 novembree auspicandosi che venga approvato prima di Natale. «Se la proposta passerà – ha infatti commentato Abbott – i prezzi dell'energia caleranno del 9% e quelli del gas del 7 per cento». La mossa del primo ministro trova il sostegno dell'opinione pubblica, che dovrebbe vedere le proprie bollette energetiche alleggerite, in media, di 3mila dollari australiani nei prossimi sei anni. A gioire sono anche i gruppi minerari colpiti dal balzello.
Per il momento la carbon tax consiste nel pagamento di una cifra fissa, pari a 24,15 dollari australiani per tonnellata di gas nocivi prodotti. Il balzello finora è stato pagato di fatto dai consumatori tramite un costante aumento dei prezzi dell'energia. Il precedente Governo laburista aveva deciso di anticipare al 2014 il passaggio a un più favorevole sistema di "carbon emission trading", inizialmente previsto per il luglio del 2015, ma gli elettori non si sono fatti convincere e hanno votato in massa per l'opposizione nella consultazione elettorale di settembre. Un rapporto di Ubs calcola che, in caso di abolizione della carbon tax, ci sarebbe un miglioramento nei profitti di Bhp Billiton e di Rio Tinto pari al 3% nel periodo 2013-15, di una percentuale tra il 2 e il 3% per Glencore Xstrata e dell'1% per AngloAmerican.
Il primo ministro ha fatto appello al senso di responsabilità dell'opposizione, chiedendo che prenda atto della decisione del popolo australiano che ha votato il Partito liberale alle ultime elezioni anche perché ha promesso la cancellazione della carbon tax e della Mrtt, la tassa sui superprofitti minerari. Al momento, l'opposizione laburista si sta invece accordando con i Verdi per dare battaglia alla proposta di legge di Abbott. Secondo la legge costituzionale australiana il primo ministro può chiedere al governatore-generale (il rappresentante della regina Elisabetta sul suolo australiano) di scigliere le Camere e di indire nuove elezioni nel caso in cui una proposta di legge governativa sia bocciata o cambiata in maniera inaccettabile per due volte in un arco di tempo superiore a tre mesi.

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