16 Marzo 2023
Rubrica settimanale, a cura dell’educatrice cinofila Lia Begani e della speaker radiofonica Valentina Tridente (Radio Parma)
Per farvi un riepilogo della puntata precedente, partiamo riportando nuovamente il famoso post on line da cui sono partite le nostre riflessioni.
“Quasi amici..
Molti di voi ci accusano di prendere i mici e metterli in gabbia. Però questo ambiente ristretto ci permette di tentare con loro un primo approccio, cosa che non riusciremmo a fare se stessero da subito liberi in una stanza. Diventerebbe un rincorrere che li spaventerebbe ancora di più. Questo gatto quando è arrivato era inavvicinabile. Soffiava e attaccava. E' stato catturato per essere messo al sicuro.
..ovviamente se il gatto si dimostra sofferente e non riesce comunque a rilassarsi e interagire con le persone, dopo un po' di tempo viene riportato in colonia e lasciato libero di fare la sua vita.
A me sembra che siamo sulla buona strada con lui. Prossimo step liberarlo in bagno. Un ambiente, sempre ristretto, ma che gli permette di muoversi più liberamente.”
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