Dopo Benedetto e Giovanni Paolo, ecco Francesco
“Voi siete i nostri fratelli e le nostre sorelle maggiori nella fede.” Lo ha ribadito papa Francesco rivolgendosi alla comunità ebraica durante il suo discorso nella Sinagoga di Roma. “Tutti quanti apparteniamo ad un’unica famiglia, la famiglia di Dio, il quale ci accompagna e ci protegge come suo popolo“, ha affermato. “Con questa mia visita - ha ricordato Bergoglio - seguo le orme dei miei Predecessori. Papa Giovanni Paolo II venne qui trent’anni fa, il 13 aprile 1986; e Papa Benedetto XVI è stato tra voi sei anni or sono. Giovanni Paolo II, in quella occasione, coniò la bella espressione ‘fratelli maggiorì, e infatti voi siete i nostri fratelli e le nostre sorelle maggiori nella fede.”
Nel dialogo interreligioso, ha aggiunto, “è fondamentale che ci incontriamo come fratelli e sorelle davanti al nostro Creatore e a Lui rendiamo lode, che ci rispettiamo e apprezziamo a vicenda e cerchiamo di collaborare.” “E nel dialogo ebraico-cristiano - ha sottolineato il Pontefice - c’è un legame unico e peculiare, in virtù delle radici ebraiche del cristianesimo: ebrei e cristiani devono dunque sentirsi fratelli, uniti dallo stesso Dio e da un ricco patrimonio spirituale comune (cfr Dich. Nostra aetate, 4), sul quale basarsi e continuare a costruire il futuro. “Conflitti, guerre, violenze ed ingiustizie aprono ferite profonde nell’umanità e ci chiamano a rafforzare l’impegno per la pace e la giustizia. La violenza dell’uomo sull’uomo è in contraddizione con ogni religione degna di questo nome, e in particolare con le tre grandi religioni monoteistiche.” Lo ha detto papa Francesco, tra gli applausi, nel suo discorso alla Sinagoga di Roma.“Insieme con le questioni teologiche, non dobbiamo perdere di vista le grandi sfide che il mondo di oggi si trova ad affrontare. Quella di una ecologia integrale è ormai prioritaria, e come cristiani ed ebrei possiamo e dobbiamo offrire all’umanità intera il messaggio della Bibbia circa la cura del creato“, ha affermato Francesco. “La vita è sacra, quale dono di Dio - ha concluso il Santo Padre .
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