Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco durante l'incontro con gli studenti del liceo Tasso, Roma, 15 marzo 2016. ANSA/ANGELO CARCONI

Lo spread sfonda quota 315. Tria: «Abbassare i toni con la Ue»

Il differenziale ancora in salita. Piazza Affari apre al +0,6% in linea con le altre continentali dopo le stime al ribasso del Fmi ma poi gira in negativo. Fanale sulle banche

09 Ottobre 2018

Ancora allarme spread che stamattina è arrivato a quota 315 rivedendo i massimi da aprile del 2013. Il rendimento del 10 anni italiano sale al 3,7%. Ieri il differenziale fra il rendimento dei Btp decennali e dei titoli di Stato equivalenti tedeschi aveva chiuso allo stesso livello, 307 punti. In Europa le Borse hanno aperto poco mosse dopo le stime al ribasso sulla crescita del continente (+2% da +2,2% il Pil 2018) e dell’Italia +1,2% quest’anno e +1% nel 2019 dal +1,7% del 2017) da parte del Fondo monetario internazionale.
Il ministro dell’economia Giovanni Tria, in audizione al Parlamento, invita ad «abbassare i toni con la Ue» e dichiara che le stime di crescita economica contenute nelle Nota al Def sono state elaborate con un approccio «prudenziale», in base a livelli di rendimenti dei titoli di Stato calcolati anche guardando a giornate «di forte tensione» sullo spread e quindi basate su ipotesi «caute se non pessimistiche». Il ministro auspica che si possa «ridurre sensibilmente, entro i primi due anni di legislatura, il divario di crescita con l’Eurozona e conseguire una prima diminuzione significativa del rapporto debito pil nell’arco del prossimo triennio». Sulla necessità di una tregua con l’Europa il ministro si è detto d’accordo con il presidente della Camera, Roberto Fico: «Come è noto la Commissione Ue ha espresso preoccupazione circa la modifica del percorso programmatico — ha detto Tria alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato — Ora si apre una fase di confronto costruttivo con la Commissione che potrà valutare le fondate ragioni della strategia di crescita del governo delineata dalla manovra. In questo confronto costruttivo voglio dichiarare il mio accordo con il presidente della Camera, sulla necessità di abbassare i toni».

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