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16 Maggio 2020

(ANSA) - TORINO, 10 OTT - «Lo sgombero dei locali seminterrati della chiesa di Claviere, dal marzo scorso occupati da gruppi di anarchici e No Tav, è una bella notizia per gli abitanti dell’Alta Valsusa» ma «è solo una rondine, perché i valsusini aspettano la primavera che può venire soltanto con la fine all’assedio dei No-Tav ai cantieri dell’Alta velocità». Lo afferma, in una nota, la parlamentare di Forza Italia Daniela Ruffino.

«Lì, è vero, non c’è occupazione di luoghi privati - aggiunge l’esponente azzurra - ma è in atto una strategia volta a impedire l’avanzamento dei lavori dell’Alta velocità e le azioni dimostrative bloccano sempre più spesso le attività commerciali dei paesi vicini oltre a impegnare le forze dell’ordine il cui costo, che il ministro Toninelli farebbe bene a scorporare dalla sua analisi costi-benefici, è stato stimato da uno studio della Bocconi in circa 63 milioni di euro».(ANSA).

di Mauro Toselli

Si ridimensiona, ma resta potenzialmente fatale per il governo di Theresa May, la fronda interna al Partito Conservatore dei ‘brexiteers’ ultrà pronti a silurare un eventuale accordo di divorzio fra Londra e Bruxelles basato sull’attuale linea negoziale ‘semi soft’ della premier. A scriverlo è oggi il Daily Telegraph, filo-Tory ed euroscettico.

Secondo uno dei falchi, Steve Baker, ex viceministro per la Brexit dimessosi nei mesi scorsi dall’esecutivo assieme a Boris Johnson e a David Davis contro la svolta meno ‘hard’avviata da May nella riunione estiva dei Chequers, al momento «resistono“ almeno 40 deputati irriducibili. Baker ammette che il loro numero s’è dimezzato rispetto alle sue stesse indicazioni di un mese fa, sulla scia delle «pressioni» della leadership e della moral suasion esercitata dalla premier nel recente congresso Tory di Birmingham. Ma comunque si tratta d’uno zoccolo duro determinante (salvo convergenze con l’opposizione laburista) per un’eventuale caduta del governo: visto che la maggioranza ai Comuni di May si regge su una decina di voti scarsi.

Secondo uno dei falchi, Steve Baker, ex viceministro per la Brexit dimessosi nei mesi scorsi dall’esecutivo assieme a Boris Johnson e a David Davis contro la svolta meno ‘hard’avviata da May nella riunione estiva dei Chequers, al momento «resistono“ almeno 40 deputati irriducibili. Baker ammette che il loro numero s’è dimezzato rispetto alle sue stesse indicazioni di un mese fa, sulla scia delle «pressioni» della leadership e della moral suasion esercitata dalla premier nel recente congresso Tory di Birmingham. Ma comunque si tratta d’uno zoccolo duro determinante (salvo convergenze con l’opposizione laburista) per un’eventuale caduta del governo: visto che la maggioranza ai Comuni di May si regge su una decina di voti scarsi. Secondo uno dei falchi, Steve Baker, ex viceministro per la Brexit dimessosi nei mesi scorsi dall’esecutivo assieme a Boris Johnson e a David Davis contro la svolta meno ‘hard’avviata da May nella riunione estiva dei Chequers, al momento «resistono“ almeno 40 deputati irriducibili. Baker ammette che il loro numero s’è dimezzato rispetto alle sue stesse indicazioni di un mese fa, sulla scia delle «pressioni» della leadership e della moral suasion esercitata dalla premier nel recente congresso Tory di Birmingham. Ma comunque si tratta d’uno zoccolo duro determinante (salvo convergenze con l’opposizione laburista) per un’eventuale caduta del governo: visto che la maggioranza ai Comuni di May si regge su una decina di voti scarsi.

Secondo uno dei falchi, Steve Baker, ex viceministro per la Brexit dimessosi nei mesi scorsi dall’esecutivo assieme a Boris Johnson e a David Davis contro la svolta meno ‘hard’avviata da May nella riunione estiva dei Chequers, al momento «resistono“ almeno 40 deputati irriducibili. Baker ammette che il loro numero s’è dimezzato rispetto alle sue stesse indicazioni di un mese fa, sulla scia delle «pressioni» della leadership e della moral suasion esercitata dalla premier nel recente congresso Tory di Birmingham. Ma comunque si tratta d’uno zoccolo duro determinante (salvo convergenze con l’opposizione laburista) per un’eventuale caduta del governo: visto che la maggioranza ai Comuni di May si regge su una decina di voti scarsi.

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