Milano Finalmente si torna a sognare
Milano Finalmente si torna a sognare
15 Febbraio 2023
diDario Meroni
Sicuritalia, attiva nei servizi per la sicurezza privata, ha perfezionato l’acquisizione della belga Maat Security, creando il secondo gruppo gruppo europeo da 700 milioni di ricavi e 17mila dipendenti. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che l’azienda acquisita opera nel settore della sicurezza nella grande distribuzione, della logistica, della moda e della gestione di eventi, conta 900 dipendenti e ha sedi in Belgio, Olanda e Germania. A seguito del passaggio di mano il general manager di Maat International Jan Swerts assumerà la direzione del gruppo Maat Security.
Secondo il presidente di Sicuritalia Lorenzo Manca l’acquisizione di Maat Security è «la prima importante operazione al di fuori dei confini italiani dopo 70 anni di storia» e si è concretizzata dopo «un’attenta analisi su dimensioni e potenzialità dell’azienda e dei mercati coperti». In questo modo Sicuritalia potrà «seguire la consolidata clientela multinazionale anche presso le sedi estere» con l’obiettivo di «replicare in altri Paesi il percorso di crescita realizzato in Italia».
I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) della Fim Cisl hanno scritto all’Ufficio Relazioni industriali di Acciaierie d’Italia e al direttore dello stabilimento di Taranto segnalando la «totale assenza di manutenzione e pulizia nelle aree parcheggi adiacenti alle portinerie che di fatto ha determinato una situazione di degrado e pericolosità del manto stradale». I delegati sindacali evidenziano «un serio rischio in termini di sicurezza e igiene che grava sui lavoratori» e chiedono «per l’ennesima volta, con urgenza, di provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria, in quanto il manto stradale è completamente cosparso di buche e crateri, rendendo la circolazione difficile e pericolosa. Una vera e propria emergenza sia per il transito delle auto ma soprattutto per quello pedonale, in modo particolare durante le giornate piovose».
Tutto questo, concludono gli Rls della Fim, sta arrecando «notevoli danni ai mezzi dei dipendenti in quanto nei canali di transito i crateri che si sono formati non possono essere evitati e nelle ore notturne non sono visibili.
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