Marcegaglia, bilancio Ue aumenti spesa ricerca-innovazione

L’Europa investe sempre di più nello studio di nuove soluzioni

Marcegaglia, bilancio Ue aumenti spesa ricerca-innovazione

05 Dicembre 2020

di Daniel Tomella
Per dimostrare che la Ue è seria sulla politica industriale, importanti saranno le decisioni sul prossimo bilancio della Ue», e la Confindustria Ue vuole l'aumento «sostanziale» del budget dedicato a ricerca e innovazione: lo ha detto Emma Marcegaglia, presidente di Business Europe, parlando all’evento per i 60 anni dell’organizzazione. Secondo Marcegaglia ricerca e innovazione «sono chiaramente sotto-finanziati». E servono altri 150 miliardi all’anno per raggiungere il target 2020 sulla ricerca. «Quello che non ci serve sono programmi di ricerca fermi in laboratorio che non arrivano sul mercato», ha detto, sottolinenando come gli industriali europei siano preoccupati dal fatto che la decisione sul prossimo bilancio post 2020 possa essere ritardata di un anno: «Non possiamo permetterci di perdere un anno di incentivi potenti agli investimenti quando gli USA si stanno muovendo con una potente riforma fiscale e la Cina attua la Belt and Road Initiative», ha concluso.

Marcegaglia ha poi ricordato che BusinessEurope «condivide pienamente i valori che sono parte del DNA europeo», cioè libertà e democrazia, che «sostengono la nostra economia sociale di mercato». Perché «non può esserci libertà d’impresa senza libertà di pensiero e di parola».

Per quanto riguarda la situazione economica, la presidente ha ricordato che «il 2017 è stato un anno robusto». «Ciononostante c'è ancora da fare per tornare ai livelli di occupazione pre-crisi, in particolare nella zona euro», e inoltre «la ripresa è ancora rafforzata da fattori temporanei come il sostegno della Bce». Quindi, «ulteriori riforme sono necessarie sia a livello nazionale che Ue per aumentare la crescita a lungo termine e assicurare che la ripresa sia duratura e sostenibile». Perché «già vediamo aziende in diversi stati preoccuparsi del fatto che la penuria di lavoro qualificato possa diventare un freno alla crescita futura se non si prendono misure rapide, anche in Paesi con alta disoccupazione», ha detto.

Infine, «dobbiamo aumentare il potenziale di crescita della nostra economia, che è stimata solo all’1,5% nella Ue e nell’area euro, molto al di sotto degli attuali tassi di crescita». 

Multimedia