In Siria si continua a sparare... e tremare

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In Siria si continua a sparare... e tremare

17 Aprile 2018

diDario Meroni

La Camera Nazionale della moda italiana festeggia i 60 anni anche con una mostra al Palazzo Reale di Milano che celebra la creatività italiana e il made in Italy nel corso di trent’anni che sono stati fondamentali per la sua affermazione internazionale: «Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001», promossa da Comune di Milano, Camera della moda, con il supporto del ministero dello Sviluppo economico. La mostra, ideata e curata da Maria Luisa Frisa e Stefano Tonchi, racconta in nove stanze la moda italiana, nelle sue manifestazioni più significative, non in modo cronologico ma tematico, con gli abiti dei grandi stilisti, gli accessori, le fotografie, che dialogano con le opere d’arte di grandi artisti, come Michelangelo Pistoletto, Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft. «Abbiamo pensato di raccontare un momento importante, quello della nascita del pret-à-porter - ha spiegato Carlo Capasa, presidente di Camera nazionale della moda italiana - lo abbiamo creato noi italiani e così abbiamo prodotto moda per tutti. In Italia abbiamo unito creatività, artigianato e industria e qui lo raccontiamo in modo innovativo». Le stanze tematiche raccontano l’evoluzione dello stile attraverso il tema dell’identità, della democrazia, con il concetto del vestir bene alla portata di tutti, «in forma di logo», dove la moda si vuole rendere subito riconoscibile, «project room», Bazar, con richiami all’idea del viaggio e a Paesi esotici, postproduzione, Glocal, con la Sardegna di Antonio Marras e la Sicilia di Dolce&Gabbana e infine l’Italia degli oggetti, con il piumino di Moncler o la T-shirt di Elio Fiorucci con gli angeli

Mentre il governo ungherese e i sostenitori di Viktor Orban festeggiano per la vittoria schiacciante alle elezioni di domenica, i leader dei partiti di opposizione annunciano uno dopo l’altro le loro dimissioni. Gabor Vona, leader di Jobbik l’ha fatto per primo, durante la notte subito dopo aver saputo il risultato. Si è dimesso anche Gyula Molnar, leader dei socialisti con tutta la direzione del partito. Altrettanto Peter Juhasz, leader del partito centrista Insieme, riconoscendo la sconfitta della loro strategia. E facendo autocritica si è dimesso anche Akos Hadhazy, copresidente dei verdi, aggiungendo di voler continuare la lotta contro la corruzione dei governanti. «E’ stata sconfitta l’Ungheria civica, europeista, attaccata ai valori democratici», ha detto Ferenc Gyurcsany, presidente dei democratici (Dk), l’unico partito di opposizione che si è rafforzato, aumentando da 4 a 9 la sua rappresentanza parlamentare.

«I vertici di Auchan Retail Italia hanno comunicato ai lavoratori degli ipermercati di Napoli e di Catania la decisione dell’azienda di interrompere l’attività commerciale nel corso del mese di aprilee di vendere tali stabilimenti. Stamattina ho depositato un’interrogazione parlamentare per sapere direttamente dal Ministro dello Sviluppo Economico se ritenga opportuno convocare, con la massima urgenza, un Tavolo di confronto al quale partecipino i vertici di Auchan Retail Italia, le Istituzioni locali e le rappresentanze sindacali». Lo dichiara il deputato dem Piero De Luca.

«In tale sede la multinazionale dovrà chiarire - aggiunge De Luca - quali soluzioni intende attuare per garantire la tutela dei livelli occupazionali e la salvaguardia della continuità aziendale». (ANSA).

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