Il ponte si farà… e si farà bene e in fretta

Genova Continua la discussuone sulla commessa per la ricostruzione

Il ponte si farà… e si farà bene e in fretta

17 Giugno 2020

di Dario Meroni

«I 300 milioni» per i danni «li mette Autostrade e ci sarà certamente la cassa integrazione per la zona rossa di Genova, una misura ponte per i dipendenti in attesa della ricostruzione». Così il vicepremier e ministro del lavoro Luigi Di Maio a Radio Anch’io su Radio1.

Le deroghe previste per la ricostruzione del ponte di Genova, legate all’emergenza della situazione e all’urgenza dell’opera vanno lette alla luce della direttiva europea che «prevede che l’affidamento in tal caso possa avvenire soltanto ‘nella misura strettamente necessarià. Il che significa che il commissario, con una sua valutazione discrezionale, dovrà verificare quali e quanti appalti possano essere fatti rientrare sotto tale definizione». Lo ha sottolineato il presidente Anac, Raffaele Cantone, in audizione alla Camera. Cantone si è chiesto se, in questo quadro e anche rispetto all’affidamento di lavori a terzi, il commissario «sarà una sorta di contraente generale tenuto a ricorrere a procedure d’appalto o potrà affidare i lavori in subappalto».

Le deroghe previste per la ricostruzione del ponte di Genova, legate all’emergenza della situazione e all’urgenza dell’opera vanno lette alla luce della direttiva europea che «prevede che l’affidamento in tal caso possa avvenire soltanto ‘nella misura strettamente necessarià. Il che significa che il commissario, con una sua valutazione discrezionale, dovrà verificare quali e quanti appalti possano essere fatti rientrare sotto tale definizione». Lo ha sottolineato il presidente Anac, Raffaele Cantone, in audizione alla Camera. Cantone si è chiesto se, in questo quadro e anche rispetto all’affidamento di lavori a terzi, il commissario «sarà una sorta di contraente generale tenuto a ricorrere a procedure d’appalto o potrà affidare i lavori in subappalto».

Le deroghe previste per la ricostruzione del ponte di Genova, legate all’emergenza della situazione e all’urgenza dell’opera vanno lette alla luce della direttiva europea che «prevede che l’affidamento in tal caso possa avvenire soltanto ‘nella misura strettamente necessarià. Il che significa che il commissario, con una sua valutazione discrezionale, dovrà verificare quali e quanti appalti possano essere fatti rientrare sotto tale definizione». Lo ha sottolineato il presidente Anac, Raffaele Cantone, in audizione alla Camera. Cantone si è chiesto se, in questo quadro e anche rispetto all’affidamento di lavori a terzi, il commissario «sarà una sorta di contraente generale tenuto a ricorrere a procedure d’appalto o potrà affidare i lavori in subappalto».

Le deroghe previste per la ricostruzione del ponte di Genova, legate all’emergenza della situazione e all’urgenza dell’opera vanno lette alla luce della direttiva europea che «prevede che l’affidamento in tal caso possa avvenire soltanto ‘nella misura strettamente necessarià.

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