Il primo garden resort in Italia presso Ischia

CampaniaEccezionale risultato per il turismo campano

Il primo garden resort in Italia presso Ischia

21 Febbraio 2019

diDario Meroni

Saranno curate e si potranno anche monitorare via webcam

«Il primo garden resort in Italia“: il centro commerciale ‘I Portalì di Modena descrive così il nuovo servizio, gratuito, messo a disposizione per chi, in vista delle vacanze estive, non sa dove lasciare le piante normalmente custodite in casa.

Su progetto dell’agenzia Jet’s ha preso infatti il via oggi (e fino al 26 agosto) l’iniziativa che prevede di ospitare le piante d’appartamento con dimensioni inferiori al metro e mezzo, fino ad un massimo di tre arbusti per cliente.

Le piante vengono sottoposte anche a un check-up per verificare il loro stato di salute, poi, nel ‘Garden Resort’, vengono offerti luce naturale e artificiale, i servizi, la cura e la consulenza di un esperto botanico, l’irrigazione, la potatura, la disinfestazione e perfino la musicoterapia. Per mezzo di una webcam sarà possibile vedere, in diretta, dal luogo delle proprie vacanze, come procede la ‘vità delle proprie piante.

«Siamo orgogliosi di supportare Openfiber nello sviluppo della rete digitale, che è parte fondamentale della crescita economica del paese». Così Alfredo De Falco, responsabile Italia del CIB UniCredit, in una nota. » Il ruolo di UniCredit nel finanziamento è una conferma del nostro continuo impegno a sostegno dell’economia italiana, in particolare in un settore strategico quale quello delle infrastrutture «.

«La spirale violenta e ormai fuori controllo nei confronti di immigrati, con evidente connotazione razzista, impone una seria e non rimandabile azione di contrasto. È necessario rispondere con unità e compattezza al tentativo di marginalizzazione e alla brutalizzazione del ‘diversò». Lo afferma il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra in seguito alle due aggressioni avvenute ieri, a Napoli e Pistoia, contro un ragazzo senegalese e un giovane immigrato ospite della comunità di Vicofaro.

Per il dirigente sindacale «il clima è diventato insostenibile, alimentato dagli attacchi a chiunque esprima diversità culturale e di pensiero, e ciò che indigna ancor di più è che questo sia legittimato a livello istituzionale. Negare quanto sta avvenendo, fino all’ultima sconcertante proposta del Ministro Fontana di abrogare la legge Mancino, equivale ad esserne corresponsabili».

«Si continua a soffiare sul fuoco - aggiunge il segretario confederale - senza rendersi conto che l’incendio che sta divampando è ormai fuori controllo. Una propaganda contro lo straniero per crescere nei consensi, che sta sviluppando una spirale di violenza dal basso che non ha più argini».

Per il dirigente sindacale «il clima è diventato insostenibile, alimentato dagli attacchi a chiunque esprima diversità culturale e di pensiero, e ciò che indigna ancor di più è che questo sia legittimato a livello istituzionale. Negare quanto sta avvenendo, fino all’ultima sconcertante proposta del Ministro Fontana di abrogare la legge Mancino, equivale ad esserne corresponsabili».

Per il dirigente sindacale «il clima è diventato insostenibile, alimentato dagli attacchi a chiunque esprima diversità culturale e di pensiero, e ciò che indigna ancor di più è che questo sia legittimato a livello istituzionale. Negare quanto sta avvenendo, fino all’ultima sconcertante proposta del Ministro Fontana di abrogare la legge Mancino, equivale ad esserne corresponsabili».

«Si continua a soffiare sul fuoco - aggiunge il segretario confederale - senza rendersi conto che l’incendio che sta divampando è ormai fuori controllo. Una propaganda contro lo straniero per crescere nei consensi, che sta sviluppando una spirale di violenza dal basso che non ha più argini».

«Si continua a soffiare sul fuoco - aggiunge il segretario confederale - senza rendersi conto che l’incendio che sta divampando è ormai fuori controllo. Una propaganda contro lo straniero per crescere nei consensi, che sta sviluppando una spirale di violenza dal basso che non ha più argini».

«Sono urgenti una nuova resistenza e un’insurrezione delle coscienze prima che sia troppo tardi. Si tratta - sostiene Massafra - di compiere una scelta: abbandonarsi alla deriva violenta della società.

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