Sudan: accordo sportivo con Singapore

Sudan: accordo sportivo con Singapore

18 Giugno 2020

Agricoltura e agroalimentare, industria estrattiva, salute e infrastrutture: sono questi i settori il cui sviluppo viene indicato dalle autorità sudanesi come prioritario e per il quale ci sono prospettive di finanziamenti internazionali e attrazione di investimenti. Lo ha sottolineato un partecipante ad un webinar organizzato questo mese dall’Ambasciata d’Italia a Khartoum, dall’Agenzia ICE del Cairo e da Confindustria Assafrica, per esplorare le opportunità di investimento in Sudan dopo la caduta del trentennale autocrate Omar al-Bashir.

In particolare nelle infrastrutture potrebbero presentarsi «importanti opportunità» per le società di engineering e impiantistica visti i progetti relativi a ferrovie, all’aeroporto di Khartoum ma anche a energia elettrica, approvvigionamento idrico, sistemi di fognature, strade, industria turistica, ha riferito la fonte selezionando per l’ANSA spunti emersi dal convegno virtuale svoltosi l’11 giugno col titolo «Doing business in the new Sudan».

Nel Paese dell’Africa orientale che confina a nord con l’Egitto vi sono opportunità anche per i beni di consumo, considerato che la fascia di popolazione con una capacità d’acquisto medio-alta è pari al 6-9% del totale (3-4 milioni di consumatori), ha notato la fonte. (ANSA).

(ANSA) - IL CAIRO, 18 GIU - La discussione al seminario ha inoltre evidenziato la possibilità di individuare forme di collaborazione in ambito formativo collegato al settore privato, è stato sottolineato a Khartoum dove operano già alcuni incubatori di start-up. Sempre nella capitale sudanese, nell’ambito di un progetto di respiro regionale, l’Università Cattolica di Milano, attraverso la fondazione E4Impact, ad esempio finanzia un Mba in «Global Impact Entrepreneurship“ presso l’università UMST. Come noto i principali partner commerciali del Sudan sono Cina, Emirati, Arabia Saudita, India, Egitto (partner geopolitico strategico, anche alla luce della disputa a tre sulla Gerd, la grande diga etiopica che ridurrà il flusso del Nilo a disposizione del Cairo) e Turchia. L’Ue ha una quota di mercato del 9%. Primo Paese partner europeo è la Germania, seguita dall’Italia che ha un interscambio di 136 milioni di euro (dato 2019). Le principali voci dell’export italiano, pari a 91 milioni di euro, sono macchinari (42% delle esportazioni dall’Italia), soprattutto per il settore agricolo e agroindustriale, ma anche per l’industria estrattiva e per quella manifatturiera (ad esempio la filiera della pelle). Nella classifica questo comparto è seguito dal settore delle apparecchiature elettriche (generatori e trasformatori), dai preparati per l’industria alimentare, dai prodotti farmaceutici e dalle apparecchiature elettromedicali. (ANSA).

(ANSA) - IL CAIRO, 18 GIU - La discussione al seminario ha inoltre evidenziato la possibilità di individuare forme di collaborazione in ambito formativo collegato al settore privato, è stato sottolineato a Khartoum dove operano già alcuni incubatori di start-up. Sempre nella capitale sudanese, nell’ambito di un progetto di respiro regionale, l’Università Cattolica di Milano, attraverso la fondazione E4Impact, ad esempio finanzia un Mba in «Global Impact Entrepreneurship“ presso l’università UMST. Come noto i principali partner commerciali del Sudan sono Cina, Emirati, Arabia Saudita, India, Egitto (partner geopolitico strategico, anche alla luce della disputa a tre sulla Gerd, la grande diga etiopica che ridurrà il flusso del Nilo a disposizione del Cairo) e Turchia. L’Ue ha una quota di mercato del 9%. Primo Paese partner europeo è la Germania, seguita dall’Italia che ha un interscambio di 136 milioni di euro (dato 2019). Le principali voci dell’export italiano, pari a 91 milioni di euro, sono macchinari (42% delle esportazioni dall’Italia), soprattutto per il settore agricolo e agroindustriale, ma anche per l’industria estrattiva e per quella manifatturiera (ad esempio la filiera della pelle). Nella classifica questo comparto è seguito dal settore delle apparecchiature elettriche (generatori e trasformatori), dai preparati per l’industria alimentare, dai prodotti farmaceutici e dalle apparecchiature elettromedicali. (ANSA).

Multimedia