Stevens e Michael_Lynch

Pronti per lo stadio nuovo

24 Maggio 2016

LONDRA, 24 MAG - La Gran Bretagna deve restare nell’Ue perchè questo rappresenta un vantaggio per i suoi interessi economici, ma anche perchè l’Europa “ha bisogno della leadership britannica.” La pensa così l’ex premier laburista Tony Blair, che in un filo diretto organizzato dalla rivista Prospect elogia fra l’altro la campagna referendaria condotta da David Cameron - che molti accusano d’insistere troppo sulla ‘strategia della paurà - definendola “forte ed efficace.”

Blair sostiene che rimanendo ancorato a Bruxelles il Regno Unito potrà avere un ruolo guida sia nell’affrontare l’emergenza immigrazione, sia nel contrastare quella che egli definisce con linguaggio da guerra fredda “l’aggressione delle Russia.” L’ex premier, nel corso del botta e risposta, afferma poi che la Gran Bretagna “ha beneficiato” in questi anni dall’afflusso di stranieri, mentre ammette che interventi militari come quello in Iraq (deciso da lui) hanno avuto un impatto negativo in politica estera. Ma non chiede scusa.

Quanto al referendum del 23 giugno, annuncia iniziative elettorali congiunte e trasversali nel fronte anti-Brexit con gli altri ex primi ministri viventi, Gordon Brown e John Major. Mentre, dopo aver lodato la campagna del conservatore Cameron, rilancia la polemica col nuovo leader laburista anti-austerity, Jeremy Corbyn, accusandolo di cavalcare la protesta e di non aver “ancora dimostrato di essere in grado” di vincere delle elezioni per andare al governo del Paese.

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