Renzi a Berlino

Hornet

19/07/2017 - 11:41

In Piemonte c’è la maggiore concentrazione di rifiuti radioattivi, i due terzi del totale. Così come la maggiore presenza di ‘vecchì impianti e la parte maggiore di combustibile irraggiato, oltre alla presenza più alta di rifiuti liquidi ad alta attività.

Questo quanto emerge dai sopralluoghi fatti dalla commissione Ecomafie, così come viene riferito dal presidente della stessa commissione Alessandro Bratti e dal vicepresidente Stefano Vignaroli, nel corso di una conferenza stampa oggi a Montecitorio.

In Piemonte ci sono il sito di Saluggia (impianto Eurex, deposito Avogadro, impianto Sorin), di Trino (centrale Fermi) e di Bosco Marengo.

Per quanto riguarda l’impianto Eurex, è in corso il cantiere per la cementificazione dei rifiuti liquidi, con il termine dei lavori di costruzione previsto per giugno 2019. A Trino si cerca di risolvere la questione delle resine, con un progetto di ossidazione.

Una situazione in Piemonte che, secondo Bratti, denota “luci e ombre.” “Ogni anno la gestione dei rifiuti radioattivi ha un costo elevato sui cittadini, che ‘pesà in bolletta - osserva Vignaroli -. Bisogna ricordare che per volume di rifiuti radioattivi il Lazio è la prima regione d’Italia, ma il Piemonte è prima per concentrazione di radioattività.”

“A Trino - prosegue - tra i problemi grandi c’è anche quello della presenza di amianto. Ma il sito più critico è Saluggia.”

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